Z O O M    ( In Comune ) Vigolo



INFORMAZIONI PRIMARIE

Il Comune di Vigolo, provincia di Bergamo, da cui dista Km. 50, sorge a m. 616 sul livello del mare, in localita' montana, in posizione intermedia tra la Valle delle Tombe e la Valle del Rino, alle pendici del Monte Cremona, in posizione panoramica sul versante occidentale del Lago d'Iseo. L'economia del piccolo borgo e' rappresentata prevalentemente dall'agricoltura dall'artigianato e dalle attivita' commerciali legate al turismo estivo.

"Il Territorio e lungo 2 milia, largo altro-tanto, fuochi n. 91, anime 472, utili 115, il resto ut sopra" scriveva Zuanne da Lezze nel 1596. Confina a partire da Est con i comuni di Parzanica e Tavernola, a Sud Predore, a Ovest Viadanica, Adrara San Martino e Adrara San Rocco, a Nord con Fonteno. Sito nella Valle Calepio; "La Valle Calepio ha XII terre, cioe': Parzanega, Vigolo, Tavernola, Predore, Sarnico, Credaro, Taliuno, Calepio, Villongo, Foresto, Adrara, Viadanica", sempre da Zuanne da Lezze (1596).

    Z O O M             Posizione geografica      Comunita' Montana del Monte Bronzone e Basso Sebino con sede in Villongo. ASL di Bergamo, Distretto di Sarnico. Distretto scolastico n. 31 di Lovere. Pretura di Clusone (nel 1820 la Pretura era quella di Sarnico: da Maironi da Ponte). Sul territorio comunale funzionano: Asilo (Ente Morale gestito dalla Parrocchia), Scuole Elementari, Scuole Medie a Tavernola B.sca. Diocesi di Bergamo, parrocchia di Santa Maria Assunta.

VIGOLO IERI

Cenni di atti e documenti relativi a Vigolo per fondi e archivi, si ritrovano presso l'Ente Conservatore Biblioteca Civica Angelo Mai, Archivio di Stato e Curia Vescovile di Bergamo. Le prime testimonianze scritte di Vigolo datano 1202 e la sua esistenza quale entita' comunale e' data dagli statuti della citta' di Bergamo, per l'anno 1331.

E' certo comunque che Pressana, Bessana - Parmerano - Trussano, sono di origine romana. Alla Collazione in cui sono sancite le unificazioni di piccoli comuni, si ricava che a quel tempo (1331) Vigolo esisteva come comune e non era interessato ad unificarsi con altri. Altri atti di tipo privato e non, documentano la storia di Vigolo, comune della Valle Calepio, e i suoi rapporti con i comuni confinanti.

"Nel 1481 febbraio 15, il console di Vigolo, Pecino fu Comino Fadini stipula la ricognizione dei confini del Comune di Vigolo, con i consoli dei Comuni vicini. In quell'anno il Comune di Predore comprendeva Tavernola, quello di Solto, Fonteno, Adrara comprendeva i due Adrara: S.Martino e S. Rocco". Da atti di elezioni dei consoli di Vigolo negli anni 1515-1582 si possono ricavare quelli che erano ai tempi i cognomi piu' diffusi e presenti a tutt'oggi:

    Z O O M             foto di gruppo antico    Bettoni (il cognome certamente piu' diffuso), Martinelli, Belotti, Vitali, Colosio, Foresti. Altri quali: Bianchi, Betelli (e' rimasto un vicolo), Cominotti, Redolfi, non si ritrovano piu'. Da altri atti di estimo del 1575-1581 e' interessante rilevare come localita' del territorio comunale erano gia' citate con gli stessi nomi d'oggi: Marse', Costa, Cologna, Campo Redondo, Carbu'nera, Sponda de Marceno, Sponda de Piru', Ceradi, Parmerano, Val del Rino, Canet, Bosca, Honeda, Castenedolo, Dosso e Dossello, Lugari e Lugarel, Crapa, Trusano, Vago, Dadino, Corna di Besana, Orzane, Recu'rsu', Chiesa (Pus de la Giesa e Val de la Giesa), Brusab¢, Bratta, Presana, Paul, Ceradello, Orsa, Roncaglia.

Nel 1776 Giovanni Maironi Da Ponte nel Catalogo delli comuni e contrade della Provincia di Bergamo dice tra l'altro: "Vigolo conta 450 anime con le seguenti contrade: Bratta, Bessena, Ceradina, Clogna, Marce', Paul, Prezzana, Recorsone, Ronchi, Trovale, Trusa, Vago. Vigolo e' uno dei comuni con piu' contrade......".

Numerosi ed interessanti sono i documenti, specie quelli derivanti dagli archivi dei Conti di Calepio, degli anni 1400-1500-1600 che evidenziano i rapporti non sempre facili tra i Conti, la Repubblica Veneta e Vigolo.

Il 28 giugno 1428 Vigolo ottiene dal doge Francesco Foscari di essere ammesso sotto la diretta giurisdizione di Venezia, liberandosi dai balzelli dei Conti di Calepio.

Curiose, note, e talvolta drammatiche sono le vicende delle lotte tra Tavernola e Vigolo per la separazione delle Parrocchie. Dopo la visita di San Carlo Borromeo nel 1575, si ha il primo atto di Sindacato del Comune di Vigolo, di richiesta di separazione: e' il 20 maggio 1577 (Archivi Curia Vescovile di Bergamo). Il 4 dicembre 1577 i rappresentanti di Tavernola si oppongono a tale separazione con atto notarile, inviato al Vescovo.

L'8 ottobre 1578 Vigolo diventa chiesa di Santa Maria Assunta e "si celebra l'Offitio della consecrazione di essa Chiesa Parochiale alli 13 ottobre" (Padre Donato Calvi).     Z O O M             la mulattiera da Tavernola

VIGOLO OGGI

Vigolo a tutt'oggi ha un incomparabile bene che e' l'ambiente, intatto e incontaminato.Si affaccia sul Lago d'Iseo, proprio di fronte a Mont'Isola. Circondato da verdi colli e monti intatti, ricoperti da pascoli e con vegetazione di bosco ceduo ed alto fusto. A corona e' posta a partire dalla Bratta, una lussureggiante pineta.

Ben curati sono i vasti pascoli, costellati di numerosissime cascine. Tutto questo ambiente e' godibile direttamente, perche' attraversato da comodi sentieri. Tutti, compresi i bambini molto piccoli (3-4 anni), possono percorrerli senza difficolta' o particolari equipaggiamenti.

Molti di questi sentieri sono percorribili in "mountain bike". Lungo questi percorsi, sono tutt'ora presenti vecchie fontane, con acqua non sempre potabile, ma utile per rinfrescarsi. Sui percorsi sono state individuate oltre trenta fontane.     Z O O M             Gombo Alto a 1113 metri

TURISMO

Vigolo e' inserito dalla L.R. n. 86/1983 tra le "aree di notevole rilevanza ambientale Endine-Iseo". Come si diceva il territorio e' costituito da piccole vallate prealpine immerse in un verde incontaminato. Tutto il territorio e' costellato da rustici talvolta completamente abbandonati: e' stato approntato e approvato ad integrazione del PRG uno studio per il loro recupero urbanistico-agrituristico. Questo piano individua: cascine a pieno titolo agricolo e che vengono mantenute tali e cascine che hanno un po' perso questa caratteristica e pertanto possono essere acquistate anche da chi non ha titolo di coltivatore e possono essere risistemate. Cosa che e' accaduta in questi ultimi anni.

Presso i produttori locali il turista puo' facilmente gustare ed acquistare i prodotti tipici quali: stracchini, formagelle, salame, uova, pollame, conigli, prodotti naturalmente "nostrani", cioe' di produzione propria.     Z O O M             il tiro alla fune

SPORT

Vigolo e' ormai ben attrezzato: dispone di un campo di calcio, una palestra per la pratica del basket, della pallavolo e del calcetto, di un campo da tennis in terra battuta, di due parchi giochi attrezzati per bambini, un'area per il turismo con una suggestiva trattoria di proprieta' comunale, "Trattoria la Bratta" dove si assaggiano prodotti tipici e gustosi e dove vi e' possibilita' di campeggio "leggero" e di transito, questo in una magnifica e maestosa pineta in localita' Bratta. La ricettivita' abitativa e' ormai insufficiente.

Di notevole interesse, come detto in premessa, sono le possibilita' di gite, escursioni, nei boschi e sui colli circostanti l'abitato, con possibilita' di spaziare sul Lago d'Iseo da punti panoramici indimenticabili. Gia' attualmente molti dei sentieri indicati da una specifica segnaletica sono percorribili con "mountain bike".     Z O O M             il palo della cuccagna

FESTE E MANIFESTAZIONI

In paese operano la Pro Loco, la Polisportiva, la Protezione Civile, l'A.N.A, l'AVIS, l'AIDO, l'Associazione Anziani, gli Amici del Monte Bronzone e altri gruppi che organizzano manifestazioni e celebrazioni locali.

Si può ricordare la Sagra di Ferragosto in occasione della Festa Patronale (l'Assunta), con spettacoli, gare sportive, la corsa degli asini la castagnata in autunno e altro ancora .

AL SANTUARIO DELLA MADONNA DI LORETO

Tradizionale e' la celebrazione del 10 dicembre: festa della Madonna di Loreto detta anche "Madona del Dòs", alla quale e' dedicato il Santuario posto sulla Via Costa e che richiama in paese ogni anno anche gli emigranti ,situato a circa un chilometro dal centro storico, sulla strada per Parzanica , costruito nel XIX sec.,sull'area di una preesistente cappella mariana.

    Z O O M             processione               Non si hanno notizie certe sulla dedicazione di questo santuario alla Vergine Lauretana, anche se l'ipotesi piu' accredidatata, la riconduce alla devozione di qualche pellegrino locale recatosi al Santuario di Loreto e tornato a Vigolo.

Dal 1922 al 1933, il luogo di culto venne restaurato e abbellito a piu' riprese, segno di una devozione sempre crescente e tuttora molto viva. Come si evince dagli archivi, Mascheretti di Palosco fece gli stucchi, Tito Poloni realizzo' i chiaroscuri, Umberto Marigliani affresco' la volta, mentre il grande pittore bergamasco Morzenti dipinse la pala dedicata a San Giovanni Bosco.

Dal sagrato antistante il Santuario si possono godere dei panorami sulla conca del Sebino tra i piu' affascinanti e suggestivi. Dalla localita' partono alcuni tra i piu' interessanti itinerari del Basso Sebino, alle falde del Monte Bronzone (1334 mt.).

L'ARCHITETTURA E L'ARTE

La parrocchiale ricostruita nel 1718, restaurata a piu' riprese nel 1892-1930 e 1990-91, contiene una tela di A. Cifrondi (Sec. XVII), affreschi di U.Marigliani, T. Poloni e l'altare in marmo nero della bottega dei Manni di Rovio; coro del Ceretti.

Di rilievo ancora la chiesetta dedicata a San Rocco(sec.XVII), restaurata recentemente, con un prezioso altare dedicato a San Antonio. Sulla strada verso Parzanica si trova il Santuario dedicato alla Madonna di Loreto o Madonna del Dosso del 1843, anch'esso restaurato recentemente, affreschi e terrazza panoramica sul lago. Bronzo dedicato a Papa Giovanni (aprile '91).

Da ricordare infine la chiesetta sul Colle del Giogo di proprieta' privata(mt.811 sec.XVI-XVII), recentemente recuperata almeno parzialmente e messa in sicurezza dopo un periodo di abbandono. Annesso vi e' un palazzo del sec. XVII-XVIII, vecchia residenza di prelati, attualmente adibito ad usi agricoli.

L'assetto urbanistico attuale di Vigolo e' caratterizzato da compatto nucleo abitato di tipo montano con case rustiche, vicoli selciati in saliscendi e passaggi sotto arcate. La presenza di vie quali: Via Castello, Via Torre richiamano la probabile esistenza in tempi remoti, di tali edifici. La torre e' ancora visibile, seppur ristrutturata ad usi abitativi; del castello non sono rimaste tracce.

da .."Il paese natio" di Marino Moretti

...." Voi che siete nati nelle piccole o nelle grandi citta', voi non sapete la dolcezza, l'orgoglio, la necessita', il privilegio d'esser paesano. Voi non sapete come sia fatto l'amore per il paese dove si e' nati e cresciuti, perche' la citta' natia, anche piccola, e' sempre troppo grande, e il paese, il borgo, il villaggio, il paesello delle canzonette e della retorica umile s'ama casa per casa, gronda per gronda, sasso per sasso, ......... ... viso per viso. Voi non sapete che cosa sia possedere il proprio luogo d'origine, perche' le vostre strade, le vostre piazze, i vostri crocicchi son sempre di tutti, anche di chi arriva dalla stazione in questo momento, mentre il paese e' proprio nostro, di noi che ci viviamo, di noi che .............. "